I prodotti del Centro Kasher a festeggiare il compleanno di Eataly Roma

Si è tenuto lo scorso 19 giugno il primo evento di degustazione delle carni kasher di Centro Kasher presso Eataly Roma Ostiense.

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Un evento che ha visto protagonista in primis il proprietario, Claudio Spizzichino, che ha illustrato il significato della Kasherut, la differenza dalle altre carni e alcune pietanze tipiche della cucina giudaico romanesca. Nel Buffet di degustazione è stato possibile assaggiare affettati come il salame di manzo e la “carne secca”, ovvero pezzi di manzo salati, pepati ed essiccati.

Tra le pietanze tipiche, invece, su una cornice di pane fresco, si è degustato il famoso “stracotto”, ovvero muscolo di manzo soffritto nella cipolla e lasciato cuocere due ore circa nella passata di pomodoro, e la cicoria aglio, olio e peperoncino ripassata in padella con delle ottime salsicce tagliate a rondelle.

Tantissime le persone che hanno dimostrato un notevole interesse verso le pietanze e i prodotti kosher, già conosciuti al pubblico per la loro alta qualità. Sicuramente l’appuntamento in questione ha rappresentato qualcosa di molto particolare all’interno dei festeggiamenti del 4° compleanno di Eataly e che, proprio per il grande successo, sarà sicuramente replicato.

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Centro Kasher, un po’ di storia…

Nasce nel 1987 nella vecchia sede di Via del Forte Bravetta, superando brillantemente l’esame di Kasherut e, in particolare, per il Niqqur sostenuto alla presenza dell’Emerito Rabbino Capo Elio Toaff. Da sempre il Centro si è distinto per la qualità dei prodotti, in particolare, sul manzo chianino (certificato D.O.P.), selezionato dallo storico fornitore, e amico, Vittorio Mastropietro.

Nel 2013 è avvenuto il trasferimento nella nuova sede (Via Fonteiana 24a-26), con una veste rinnovata al fine di sposare al meglio le esigenze della clientela, con l’aggiunta di innumerevoli prodotti e servizi a prezzi calmierati, senza perdere di vista l’eccelsa qualità che ci ha sempre contraddistinti. L’anno seguente, all’interno aperto del suo sito www.centrokasher.com, il Centro ha inaugurato una piattaforma sull’ebraismo tra festività, kasherut e tante specialità culinarie chiamata “Stay Kosher Blog”.  Il 6 marzo 2015 i suoi prodotti sono approdati presso Eataly Roma Ostiense con uno spazio dedicato.

Kasherut …cos’è?

La Kasherut equivale alla normativa ebraica sul cibo. Kasher significa opportuno e indica quei cibi che si possono consumare in quanto conformi alle regole; ciò che invece non è “kasher”, viene definito “taref”. La Kasherut è centrata, soprattutto, sulla questione dell’alimentazione della carne.

 

 

Per saperne di più:  www.centrokasher.com

“Visioni D’Interni” in scena a Roma

Sabato 2 Aprile, Maria Renata Leto e Frederic Gachie incontreranno i loro ospiti da LM Rive Gauche, in via G. Vasari 12, per raccontare la loro visione di atmosfere d’interni. Piccoli accorgimenti e attenzione ai dettagli consentiranno di cambiare volto ad una casa. Colori, profumi, forme e volumi per ricreare un ambiente nuovo e ricco di charme. Frederic Gachie, titolare di LM Rive Gauche, e Maria Renata Leto, esperta di stile e bon vivre, amici e professionisti uniti dalla stessa passione per l’arredamento e il design, collaborano da anni nella realizzazioni di interni ricchi di charme.

Maria Renata Leto – Le sue case la rappresentano. Ogni angolo porta un tocco della sua eleganza, dalle onnipresenti candele alle lenzuola di lino croccanti, ai fiori freschi disseminati ovunque ai complementi d’arredo, alle tende: ogni cosa minu- ziosamente pensata per essere proprio lì, in simbiosi cromatica e stilistica con il posto che occupa e con la sensazione di inconfondibile italian lifestyle di classe. Ama dire “Hai una casa e vorresti averne cento, per poterle arredare tutte, tutte di- versamente”.

Marco Ghiotto – A Kind of woman – Electa

Frederic Gachie – Direttore artistico insieme a Ilaria Lama della maison LM Rive Gauche a Roma. Francese di nascita , italiano d’adozione, eclettico, fantasioso e geniale. Per inquadrarlo meglio bisogna entrare nel suo mondo. E’ uno spazio su due piani con un’ambiance assolutamente francese dove sono alternati pezzi di modernariato ad arredi da esterno dal gusto raffinato , al più sofisticato dei tessuti. Materiali da recupero sapientemente mixati a cuscini colorati e lanterne giganti, vecchie doghe di parquet belga accostate alle fantastiche pitture francesi “ressour- ce”, e in più di un angolo, fanno bella mostra di se, le cucine “la Cornue”: sogno di tanti raffinati gourmets.

GOU

La ‘vera Bellezza’ in uno scatto molto apprezzato da Papa Francesco

L’ulivo, fonte di vita, dal Salento al Vaticano. Il fotografo Bello Roma ringraziato da Sua Santità

Negli ultimi tempi, come ben sappiamo, l’albero simbolo della Puglia e in particolare del Salento è stato colpito dal batterio della Xylella Fastidiosa. Tra le conseguenze un brutto colpo all’economia dell’area, ai proprietari degli uliveti, agli agricoltori e, ovviamente, alle piante ‘storiche’ che in tanti casi sono state assoggettate a eradicazione. Quello che è accaduto nel 2015 all’albero che più di ogni altro è carico di svariati significati, spesso legati alla vita, all’energia, alla rinascita, e anche alla salvezza e alla prosperità, come evidenziato dalle scritture dell’Antico Testamento, ha ispirato l’opera di Giuseppe Bello Roma, giovane fotografo squinzanese.

La foto, scattata nelle campagne salentine, è giunta sino al Vaticano per essere donata a Papa Francesco, durante l’udienza dello scorso 30 dicembre. L’immagine, accuratamente inserita in una cornice, ritrae la magnificenza e, al tempo stesso, la semplicità e l’umiltà dell’ulivo. L’autore dello scatto ha voluto ‘denunciare’ quanto vissuto, o meglio, subito dagli alberi della sua terra, mediante la vera essenza della bellezza: pura, diretta, ricca di riflessi e sfaccettature. Da un albero secolare ‘sbuca’ una bella ragazza, la modella professionista Ilaria Mazzotta, quasi a voler esprimere al meglio tutta la vita che una pianta può custodire e offrire al mondo intero. Ilaria è senz’altro stata molto brava a rappresentare l’energia vitale che caratterizza, da sempre, l’universo vegetale, nonché la forza delle donne che, in tante occasioni, hanno cercato in tutti i modi di proteggere e salvaguardare tradizioni e storia.

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L’ulivo fonte di vita, nonostante la sua staticità, la sua ‘vecchiaia’, le amarezze dei tempi odierni e le vicissitudini di quelli passati.

Gli ulivi hanno un’anima. Questo vuole dirci la fotografia di Giuseppe Bello Roma. Giunta in dono a Papa Francesco, è stata molto apprezzata dallo stesso, tant’è che il fotografo è stato ringraziato da sua Santità in una lettera ricevuta lo scorso 5 febbraio, firmata da Mons. Peter B. Wells, da cui si evince come il regalo sia stato assai gradito.

Nel ringraziarla per l’atto di devoto omaggio e per i sentimenti che l’hanno suggerito, Sua Santità esorta ad una sempre proficua attività artistica, quale riflesso della vera Bellezza” recita, tra le altre cose, la missiva ricevuta dal fotografo che non si aspettava assolutamente una risposta dal Papa e un incoraggiamento di questo tipo che, senza dubbio, ha un duplice valore: invita a inseguire i propri sogni con umiltà e semplicità; coglie e offre spunti di riflessione sulla Bellezza autentica, quella su cui vale la pena puntare lo sguardo, soffermare la mente e donare agli altri, perché non c’è Bellezza più vera di quella ispirata da sentimenti genuini.

L’umiltà è stata proprio il filo conduttore dell’udienza del 30 dicembre 2015 perché, come ha affermato Papa Francesco dinanzi ai fedeli in Piazza San Pietro, occorre riflettere su un aspetto essenziale, ossia: “l’umiltà di Dio che per noi si è fatto piccolo. E questo è un mistero grande, Dio è umile! Noi che siamo orgogliosi, pieni di vanità e ci crediamo grande cosa, siamo niente! Lui, il grande, è umile e si fa bambino. Questo è un vero mistero! Dio è umile. Questo è bello!”

 L’insegnamento ad essere umili molto probabilmente è stato recepito da un giovane che, come tanti e nel suo piccolo, cerca di farsi strada, inseguendo le proprie aspirazioni e cogliendo la Bellezza che risiede nelle piccole e grandi cose, immortalandole con sentimento.

Giuseppe

 

Articolo realizzato per Totem Giornale Squinzano

 

A tu per tu con Miriam Spizzichino, scrittrice e blogger

Il blog ospita Miriam Spizzichino, una collega davvero in gamba!

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Classe ’93, Miriam è di Roma. E’ cresciuta con i sani principi dell’ebraismo, religione praticata da tutta la sua famiglia. Durante gli anni di liceo, nonostante il suo indirizzo fosse “Servizi Sociali”, ha dimostrato più ‘amore’ per la Letteratura anziché per la Psicologia. La sua professoressa dell’epoca l’ha avvicinata molto alla scrittura, mentre per quanto riguarda la lettura è sempre stata una divoratrice di libri.

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Una volta diplomata la sua scelta universitaria è stata Scienze della Comunicazione. Da lì ha avuto inizio un percorso in salita, ma pur sempre bellissimo, per pubblicare il suo primo libro “Le malattie del nostro mondo” e per attuare diverse collaborazioni con testate giornalistiche. “Ad oggi posso dire con molta gioia di aver pubblicato 3 libri e di essere in procinto di diventare Giornalista Pubblicista con numerosi articoli alle spalle di varia natura, soprattutto Moda. Ho un Blog divenuto famoso con all’incirca 25mila visualizzazioni mensili: Rebel Fashion Blog. Ho solo 22 anni e ho ancora molto da imparare… Ma sono fiera dei miei piccoli grandi traguardi!” mi dice.

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Curiose e curiosi di conoscerla meglio?

Ecco la nostra chiacchierata…

Tre aggettivi per descrivere la tua personalità.

Solare, determinata… Ma estremamente cocciuta e rompiscatole!

Ti muovi, scrivendo, nel campo della comunicazione (digitale e non), del giornalismo e della letteratura. Quale campo ami di più? E, ognuno di essi, cosa ti dà a livello personale e di crescita professionale?

Amo il campo del giornalismo, ma anche quello della letteratura. Sono due passioni che vanno di pari passo che mi permettono di descrivere il mondo per come lo vedo, senza influenze esterne. Non si smette mai di imparare, è una crescita e una sfida continua e al giorno d’oggi non è un percorso facile… Ma quando poi raccogli ciò che hai seminato ti rendi conto che non cambieresti il tuo lavoro con nessun altro al mondo!

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Quali sono i tuoi progetti futuri? Hai in cantiere delle nuove collaborazioni giornalistiche? Al momento per quali testate scrivi?

I miei progetti futuri sono veramente tanti! Ho in cantiere una nuova collaborazione giornalistica con una nuova rivista sul territorio romano, sto organizzando un fanmeet a Roma viste le numerose richieste di persone che vogliono conoscermi e… Sto continuando a scrivere il mio quarto libro! Al momento scrivo per Shalom, Lusso Style, Uomo&Manager, Nove Mesi e Primi Anni.

Tornando al blog, ti definiresti una fashion blogger? E perché gli utenti della rete dovrebbero seguire il tuo spazio? Cosa ha di particolare?

Diciamo che mi definisco una Fashion Blogger fuori dal comune! Penso che gli utenti debbano seguire il mio spazio proprio perché è diverso dagli altri Fashion Blog. Si parla di tutto, anche dei miei pensieri che spesso creano delle discussioni tra utenti molto costruttive! Un pregio del mio Blog è che faccio vivere a tutti i miei seguaci anche il backstage e tutta la preparazione che c’è dietro a un servizio fotografico!

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Oltre che lavorare e coltivare varie passioni, ti dedichi allo studio. Come fai a coordinare il tutto? Non sarà semplice…

La mattina lavoro e il pomeriggio studio. La sera sono distrutta, ma cerco di ricavare del tempo libero per il mio fidanzato. Il weekend è di assoluto riposo, a meno che non ci sia qualche urgenza lavorativa… O a meno che non abbia qualche esame importante di mezzo!

Sei innamorata? Raccontaci di Miriam & l’Amore…

Io sono innamorata dell’amore e quando vivo un rapporto con un’altra persona tendo a dare tutta me stessa. Ciò mi ha portato anche ad avere le mie sofferenze, ma ne sono sempre uscita più forte di prima. Al momento sono fidanzata da quasi tre anni con Michael e stiamo “lavorando” per creare il nostro futuro insieme, la nostra famiglia, il nostro “lieto fine”. Come nelle migliori delle fiabe!

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Abbiamo parlato di progetti futuri…ma anche i sogni hanno la loro importanza. Miriam cosa sogna?

Sogno di realizzare tutti i miei obiettivi, anche quelli più piccoli. Spero di poter attuare tante altre collaborazioni dopo la mia laurea (avendo più tempo a disposizione), ma soprattutto sogno la mia vita insieme a Michael e il nostro futuro insieme. Solitamente ci si domanda “come ti vedi tra 10 anni?” e io voglio vedermi sposata, con due figli e con un bel lavoro in ufficio!

Chiudiamo con qualche consiglio per chi volesse cimentarsi, proprio come te, con la scrittura in più ambiti. Cosa sentiresti di dire?

Mi sento di dire a tutti voi di buttarvi, inseguire i vostri sogni e crederci fermamente! Ma soprattutto fate tanta pratica e vedrete che i risultati arriveranno. Grazie mille a te e a tutta la redazione di Style.it per la bellissima intervista… Un abbraccio ai lettori!

 

Grazie a te Miriam per la disponibilità 🙂

A Roma opening party Sandro Ferrone con Santarelli e Nargi

La moda di Sandro Ferrone approda nella nuova boutique di Via del Corso, 146 a Roma

 

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Per domani, sabato 28 novembre, a partire dalle ore 18.30, è previsto l’opening! In consolle dj Arturo Arturi – in diretta live su Dimensione Suono Roma, partner della serata – per un vero e proprio evento da non perdere!

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Il tutto mentre nelle vetrine di tutte le città d’Italia – e non solo – impazzano i Coloured  Coats e i vivaci visual della collezione A/I 2015-16, dai sapori anni Settanta e le linee sinuose…

Il party di inaugurazione sarà anche un’occasione per salutare il volto che negli ultimi anni ha contribuito a fare di Sandro Ferrone un’icona del Made in Italy: la bella Elena Santerelli, che già tutti dalle cronache hanno letto aspettare la sua secondogenita, si allontana dal suo ruolo per dedicarsi a un importante arrivo nella sua vita, lasciando il testimone in buone mani, ovvero alla showgirl e conduttrice tv, Federica Nargi.

 

 

L’Oréal e “Acconciatori contro l’Aids”

Anche quest’anno nell’ambito del progetto “Acconciatori contro l’AIDS”, L’Oréal Divisione Prodotti Professionali sposa AIDS IS NOT DEAD, l’annuale campagna di raccolta fondi e sensibilizzazione all’uso del profilattico promossa sin dal 2006 dal brand ContestaRockHair in occasione del WORLD AIDS DAYGiornata mondiale della lotta contro l’AIDS.

Martedì 1° Dicembre 2015, l’impegno comune di ContestaRockHair e L’Oréal Divisione Prodotti Professionali si incontrerà grazie ad un evento speciale, che in funzione di una reciproca sinergia vedrà affiancarsi le due campagne virali promosse dai brand: #cutAIDSshort e #AIDSISNOTDEAD saranno i due hashtag di riferimento, che saranno rilanciati e promossi congiuntamente nel corso della serata.

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Durante l’evento, tramite la vendita dei CRH CONDOM al prezzo simbolico di 1€, sarà inoltre attivata una raccolta fondi destinata alla LILA – Lega Italiana della Lotta conto l’AIDS, Onlus Nazionale in prima linea sul tema della prevenzione dal virus HIV sin dal 1987. Parallelamente, i partecipanti saranno invitati alla diffusione del mini sito http://www.acconciatoricontroaids.it, nato per coinvolgere più persone possibile a verificare rapidamente la propria conoscenza su HIV/AIDS.

L’happening sarà anche motivo di coinvolgimento e partecipazione di numerose realtà creative della città di Roma, e vedrà la messa in rete di numerosi partner. Tra questi Primo al Pigneto, Romaeuropa Festival e Partyinstinct – WayOfTheDesperados.

AIDS IS NOT DEAD avrà luogo a partire dalle ore 18 presso VARCO, spazio culturale polivalente recentemente aperto in via Fanfulla da Lodi 1 nel quartiere Pigneto a Roma, che trova sede in una preziosa archeologia industriale di fine ‘800: un Ex Canapificio dove oggi si dislocano tre gallerie d’arte, un bar/bistrò, un “museo one book”, sale posa, studi d’artista, ed un ampio cortile interno di 400 mq.

L’evento ospiterà anche l’esposizione in anteprima degli scatti della campagna AIDS IS NOT DEAD, realizzata dal fotografo Massimo Scognamiglio, e i djset di 14 tra più affermate crew della nightlife romana.

 

L’impegno di L’Oréal Prodotti Professionali

Negli ultimi 15 anni L’Oréal Divisione Prodotti Professionali è riuscita ad aumentare la presa di coscienza e la prevenzione su HIV/AIDS attraverso il proprio network di parrucchieri in tutto il mondo.

Oggi, il programma vuole catalizzare la propria community e sfruttarne la potenza mediatica, creando un forte passaparola attraverso i social media grazie al coinvolgimento di parrucchieri, consumatrici e influencers.

COME CONTRIBUIRE A QUESTA CAMPAGNA?

Agendo in prima persona per coinvolgere più gente possibile! L’AIDS esiste ancora, per sconfiggerlo bisogna conoscerlo! Cosa puoi fare? dacci un taglio!

– Fatti un selfie con il segno simbolico delle forbici e postalo sui tuoi social preferiti, utilizzando l’hashtag #cutAIDSshort. 

– Inserisci il link acconciatoricontroaids.it per poter verificare le tue conoscenze su HIV/AIDS (ed esortare chi leggerà il tuo post a fare altrettanto)

– Nomina 3 tuoi amici sui social perché facciano come te per #cutAIDSshort

Da quest’anno inoltre puoi anche aiutare la Ricerca Scientifica su HIV/AIDS con una donazione all’Istituto Pasteur tramite il link bit.ly/cutAIDSshort 

Ghirigoro T-Shirt & Accessori, creatività e libertà da indossare

Ciao 🙂

oggi vi presento Giovanna Bronico e il suo creativo e affascinante mondo, targato Ghirigoro.

giovanna

 

Nell’intervista che segue avrete modo di scoprire le caratteristiche di questo particolarissimo e originale brand che si pone non solo come qualcosa di estremamente innovativo, ma anche come un mezzo per esprimere se stessi, indossando capi che siano in grado di dire chi siamo.

Chi c’è dietro Ghirigoro? Parlaci di te.

Ciao, mi presento, sono Giovanna Bronico, l’ideatrice di tutto il progetto di Ghirigoro Made in Italy. Sono un Abruzzese trapiantata a Formello (Roma). Ho 34 anni e da più o meno 13 anni lavoro come illustratrice grafica nel settore dell’abbigliamento. Ho sempre avuto la passione per il disegno e per la grafica. Con il tempo ho maturato una vera e propria passione per le lettere e gli alfabeti e cerco di studiare calligrafia vecchia maniera con inchiostri e pennini. Sono diplomata in ragioneria e ho frequentato a Roma un’accademia di belle arti con indirizzo in grafica. E subito dopo ho iniziato il mio percorso lavorativo dentro le aziende dove ho imparato come viene sviluppata una collezione e tutti i vari processi dal bozzetto alla realizzazione finale, fino ad arrivare alle sfilate. Rimane per me uno dei settori più belli che ci sia!

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Come nasce il tuo brand? Cosa ti ha spinto a fare il ‘grande passo’?

Ghirigoro nasce in un momento un po’ particolare. Lavoravo nelle Marche e l’azienda dove stavo cominciò con la riduzione del personale e così nel giro di poco tempo sono stata mandata a casa dopo tante belle promesse. Mi sono ritrovata dallo stare sempre in giro e sempre attiva a stare ferma a casa. Per questo piano piano ho cominciato ad allestire una stanza della casa dei miei come un piccolo ufficio stile e dopo qualche tempo mi sono decisa a tirare fuori dal cassetto questo piccolo progetto che avevo sempre avuto in mente. Disegnare delle maglie con i miei calligrammi. Ho deciso di chiamare tutto Ghirigoro perchè i ghirigori sono tutte le decorazioni che vengono usate per decorare i testi e le pergamene. Mi piace il suono, mi fa pensare ad un segno in continua evoluzione sempre in movimento. E inoltre il il logo è rappresentato proprio da un calligramma.

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Quanto è difficile oggi far emergere la propria creatività?

Oggi è molto difficile perchè troviamo di tutto ovunque ci giriamo e ovunque clicchiamo troviamo cose belle e a poco prezzo. Tutto questo ci ha portati a non conoscere e a non capire più le differenze tra un prodotto fatto in modo artigianale e un prodotto fatto in serie con materiali scadenti e processi di lavorazione non idonei. Poi il periodo di crisi purtroppo non fa altro che aumentare determinate scelte. E per farsi conoscere e farsi apprezzare occorre più tempo e il triplo della fatica. Ma nonostante tutto i risultati piano piano arrivano e le persone si fidano e acquistano.

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Cosa caratterizza le tue creazioni (tessuti, stampe, colori, stile, e così via)?

Principalmente a caratterizzare tutto sono i calligrammi, ovvero delle illustrazioni fatte con testi di poesie o canzoni e citazioni varie. Propongo sempre dei testi positivi di amore, di speranza e di forza perchè mi piace pensare alle maglie non solo come indumento da indossare ma come mezzo di comunicazione. Per cercare di rendere tutto più particolare e unico ho deciso di creare delle collezioni a numero limitato in modo che ogni capo potesse essere lavorato a mano e quindi fosse diverso l’uno dall’altro. I tessuti sono italiani e i colori sono inchiostri ad acqua ipoallergenici. Stessa cosa per le borse dove i pellami sono italianissimi in particolare abruzzesi. Per queste mini produzioni mi affianco ad artigiani locali che lavorano sempre nel settore dell’abbigliameto e mi permettono di avere però una manifattura manuale e di altissima qualità. Nelle Mie maglie c’è molto del territorio Abruzzese e degli artigiani locali. Nell’utima collezione ho fatto profumare i tessuti a dei profumieri artigiani di Atri in modo da lasciare una firma olfattiva che richiamasse l’inchiostro.

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Cosa ami di più creare e da cosa ti lasci ispirare?

Per me sono molte le cose di ispirazione, magari leggo una bella poesia e me la immagino disegnata. Stessa cosa per canzoni e altre forme letterarie. Oppure decido cosa disegnare e cerco di trovare un testo adatto a quella forma. Ma la cosa piacevole è che ogni volta che decido di iniziare un nuovo calligramma stabilisco il soggetto e il testo e come per incanto le lettere sembrano già sapere dove posizionarsi e mi emoziono tutte le volte. 

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Sogni nel cassetto?

Sogni nel cassetto pochi ma buoni. Mi auguro di poter aprire uno studio e un piccolo punto vendita perchè al momento sono solo sul web con e-commerce e sito mio personale. E mi piacerebbe che questa attività insieme al blog che parla di tutte le attività come le mie possano diventare una piccola e stabile realtà lavorativa costante e di crescere con il tempo. Sarebbe meraviglioso e mi renderebbe veramente orgogliosa di me stessa.

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Sicuramente scrivere e leggere di passioni come queste fa emozionare anche noi, vero?

Vi mostro ora la mia maglia Ghirigoro…stupenda!

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La qualità dei tessuti, l’attenzione e la cura verso i dettagli, l’originalità del disegno, l’autenticità del Made in Italy, e la particolarità del capo, sono tutti elementi ben visibili! Toccando con mano e indossando questa creazione Ghirigoro ho potuto testare l’innovazione e la passione del progetto di Giovanna.

Indossare i capi e gli accessori Ghirigoro costituisce un’esperienza quasi sensoriale, dal momento che, come intende la stessa creatrice, ogni pezzo nasce anche con l’intenzione di comunicare. E questa t-shirt lo fa non solo con la grafica, bensì pure con la sua piacevolissima fragranza 🙂

Per acquisti, richieste e ulteriori informazioni:

Facebook  Ghirigoro T-Shirt & Accessori

Blog ghirigoroblog.wordpress.com

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Bijoux D’Amour, gioielli fatti col cuore

simboli

Bijoux D’Amour è un brand nato dall’intensa creatività di Valentina Mieli, giovane designer romana.

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La storia di Bijoux D’Amour è molto particolare e affascinante perché, come gran parte delle belle avventure, ha inizio per caso: la designer mentre costruiva dei pezzi di bigiotteria della nonna ha dato vita a una collana e un bracciale con dei simboli. Una volta pubblicate le creazioni su Facebook ha cominciato a ricevere molte richieste su dove poterli trovare. Tre mesi più tardi ha ricevuto la chiamata dal Museo Ebraico di Roma per la produzione di alcuni oggetti religiosi.

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Da quel giorno la sua creatività è stata messa a disposizioni di tutti, con tante soddisfazioni, anche in ambito internazionale. Le sono arrivate, infatti, proposte da Gerusalemme e dall’America. Valentina in questo modo continua a crescere con prodotti non solo religiosi e soprattutto personalizzati.

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Le creazioni Bijoux D’Amour sono tutte pezzi unici, nati dalla sua immaginazione e con l’aiuto di un valido laboratorio. Valentina si definisce “una designer che crea tutti i giorni partendo da un semplice disegno fatto a mano che riesce a diventare un pezzo di bigiotteria unico nel suo genere”.

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I suoi gioielli vengono creati con passione, dedizioneamore per la gente che li richiede…proprio da questo aspetto fondamentale deriva il nome del brand.

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Seguite la pagina Facebook Bijoux D’amour per essere sempre aggiornati sulle novità!

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Yoga, benessere e libertà

Yoga, un universo molto vasto in cui Ludovica Colli, milanese, ma da alcuni anni residente a Monte Porzio Catone, nei Castelli Romani, ci ha guidato, in virtù delle sue esperienze, tra cui l’aver fondato l’Associazione culturale Il Circolo di Artemide, che si occupa di discipline bio naturali e di formazione in Naturopatia, attraverso la scuola L’Asclepeion. Ludovica, oltre ad insegnare yoga, è un’operatrice shiatsu e coordina la scuola, di cui è responsabile, nonché una delle docenti.

Leggi QUI l’intervista

Nerina Fernandez, gioielli in cuoio dal design originale

In questa intervista conosciamo Nerina Fernandez, argentina, ma da anni in Italia, dapprima ha frequentato a Buenos Aires la Scuola panamericana di arte, per poi trasferirsi a Roma, dove ho completato gli studi all’Istituto europeo di design. La Capitale l’ha fatta subito innamorare, tant’è che ha deciso di viverci.  Ha iniziato la sua attività professionale nel mondo dell’arte contemporanea, ossia dove ha probabilmente ricevuto quegli impulsi che hanno caratterizzato, e tuttora caratterizzano, la sua visione estetica.

In quella fase professionale e di vita ha potuto apprendere tanto da alcuni dei principali artisti contemporanei, nell’ambito di una collaborazione con il critico d’arte Achille Bonito Oliva. Conclusa la fase formativa, si è dedicata all’attività di grafica pubblicitaria, con particolare attenzione al mondo della discografia. In seguito ha deciso di ridurre gli impegni professionali per dedicarsi ai  due figli, ma la creatività l’ha sempre accompagnata.

Dopo aver creato per le amiche delle collane, è stata da loro spinta a dedicarsi totalmente all’attività di design e creazione di gioielli. In essa si ispira, attualmente, alle sue origini ricercando elementi materiali che fortemente richiamano l’Argentina, quali il cuoio, l’argento e alcune pietre dure. Condizionata dalla  formazione nell’arte contemporanea tende a basare la propria ricerca su linee essenziali e pulite, che è quello che ama di più.

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Quando e come è nata l’idea di dedicarsi alla creazione di gioielli artigianali?

Da sempre ho avuto l’istinto di sperimentare la mia creatività. Già in passato mi era capitato di collaborare con alcune artiste in questo campo ed oggi, finalmente, ho potuto dar vita ad alcuni miei piccoli sogni.

Fado

 

Questa attività cosa ti regala a livello di soddisfazioni personali?

Quest’attività mi regala moltissimo, dedico gran parte del mio tempo alla realizzazione a mano di ogni singolo pezzo, e vengo ricompensata dall’entusiamo che esprimono le persone quando osservano le mie creazioni.

Deep

 

Come pubblicizzi ciò che crei?

Sono agli inizi, quindi mi pubblicizzo sola, attraverso amici e social network. Da qualche settimana ho aperto anche un piccolo negozio online.

Cosa ti piace creare di più e cosa richiede maggiormente la clientela?

Essendo una persona molto curiosa, continuo a sviluppare la mia ricerca di forme e volumi.  I pezzi sono tutti unici: quando mi richiedono uno dei pezzi, faccio sempre in modo che esso abbia un particolare che li distingua.

Jangle

 

QUI la pagina Facebook dedicata alle creazioni artigianali di Nerina Fernandez

Mentre questo è il suo sito: www.nerinafernandez.com