Pensieri sparsi: “L’Amore bussò, ma…”

L’Amore bussò alla sua porta, ma la colse del tutto impreparata. 

Fili di dubbi fitti come nebbia la circondavano. 

L’Amore non tornò per un po’, ma ella non ne sentì la mancanza.

Ci pensava di rado, seppur la nebbia fosse ormai lontana.

L’Amore decise di starsene in un angolo, senza attirare l’attenzione e, dall’altra parte della strada, la giovane fece altrettanto.

L’Amore scelse comunque di tornare, un giorno, forse due o più volte, ancora non lo sapeva con certezza.

Semplicemente conosceva il suo destino: bussare con più entusiasmo alla porta che tempo prima non era pronta ad aprirsi. E non arrendersi. 

Opera visiva di Kingasart

 

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Pensieri sparsi: “Basta poco”

Basta poco, in fondo.

Basta la musica, che indaffarata prosegue con la sua vita.

Basta il cielo, che si colora e sembra lo faccia in nostro onore. 

Basta la tua mano su di me, a voler dire “sono qui per te”.

Basta la mia mano sulla tua, che è molto più che contraccambiare un gesto. 

Basta la presenza. Basta l’amore. Basta una coppia come la nostra che se ne frega della notte.

Sì, per stare bene basta così ‘poco’, alle volte. 

Il Vignettaro.jpg
Immagine tratta da una vignetta di Il Vignettaro

 

 

Pensieri sparsi: “Mani nelle mani”

Mani nelle mani conquisteremo il mondo. 

La notte passerà e saremo ancora qua, a stringerci, cercarci, amarci.

Mani nelle mani. 

Ed è un nuovo giorno. Il passato di un attimo fa è già presente, e sarà futuro.

Mani nelle mani. 

Tra promesse, lenzuola, verità e sogni, arriveremo in cima all’amore, vetta ardua da scalare. 

Opera di Frida Castelli
Opera di Frida Castelli

Pensieri sparsi: “Come le onde”

Il mare non chiede nulla.

Mentre io lo guardo e mi faccio tante domande. La solita stupida.

Ci diciamo: “viviamoci il momento. Godiamocelo!” E poi facciamo esattamente il contrario.

E gli istanti che volano via non tornano più. 

Restano sospesi e, per dispetto, ci scrutano da lontano.

E, pur allungando le braccia, non li riportiamo giù. 

Ne arrivano altri, ma diversi. Come le onde del mare, così ripetitive eppure sempre nuove.

I momenti passano. La mente forse dimentica. Il mare continua, con affanno, a tentare di ricordarcelo.

Mi volto e già non ci sei più. 

 

Opera di Justin Gaffrey