Pensieri sparsi: “Non illuderti che sarà tutto rose e fiori. Non lo sarà.”

Non illuderti che sarà tutto rose e fiori. Non lo sarà. 

Sarà tuoni e fulmini, alle volte.

Altre inaspettati acquazzoni estivi a ciel sereno.

E altre ancora sorrisi poco accesi e sguardi poco attenti. 

No. Non sarà sempre rose e fiori. Eppure sarà amore.

Lo vedrai nei momenti sereni e in quelli burrascosi. Lo saprai vedere. 

L’amore ha questa splendida capacità: sa farsi vedere. 

Pensieri sparsi: “Un bel ricordo di lei”

Aveva un bel ricordo di lei.  Quei lunghi capelli ricci. Gli occhi profondi, a tratti smarriti. Le camicie a pois, gli orecchini fioriti, il passo incerto, alle volte anche senza tacchi. Le borse capienti per infilarci il mare con tutto il suo orizzonte. Le foto al tramonto che sapevano di verità.

Aveva un bel ricordo di lei. Gli abbracci che erano sempre pochi. Quei baci davvero vissuti. I sorrisi scambiati, senza limiti. Le parole sussurrate e le promesse sigillate da sguardi riservati a loro due.

Aveva un bel ricordo di lei. La sognava quasi ogni notte e teneramente sorrideva per l’intero giorno seguente, ripensando alle visioni notturne. E si preparava al meglio all’incontro successivo, privo di scudi perché il suo obiettivo era giungere spontaneo e accogliere le singole sfaccettature di lui e lei nella dimensione onirica.

Aveva un bel ricordo di lei e lo conservava gelosamente. Eppure lo raccontava, lo distribuiva, in perfetta contraddizione, come solo lui sapeva fare. Desiderava farla conoscere a tutti tramite i suoi racconti. E tutti dicevano “è stato un uomo fortunato”.

Non l’aveva più con sé, poteva solo rivederla nei sogni, raramente nella realtà, da lontano, ma gli restava la fortuna, e il ricordo, di essere stato amato da lei e di averla amata.

Pensieri sparsi: “Siamo anime determinate che sanno volere, sanno amare, e sono capaci di farlo assieme”

Anime

 

Siamo anime coraggiose che guardano il sole senza schermi né filtri.

Siamo anime fragili che singhiozzano dinanzi a ricordi più o meno eterni.

Siamo anime dispettose che giocano a nascondino con i sentimenti, quelli veri.

Siamo anime determinate che sanno volere, sanno amare, e sono capaci di farlo assieme.

Siamo anime incerte che ondeggiano verso la luce, passi insicuri lungo la strada e mani in tasca.

Siamo anime gemelle, definite tali perché, alla fine dei conti, non ci somigliamo poi tanto.

Siamo anime diverse perché solo con le differenze potremo incastrarci non solo a dovere, ma anche ‘a piacere’.

Siamo anime morbide che si perdono in un caldo abbraccio e non hanno paura di ammetterlo.

Siamo anime che baciano la vita, non la prendono a morsi, perché la dolcezza e l’amore salveranno il mondo, e ne sono convinte.

Siamo anime che scivolano via, tra un sorriso, una zampa che trema, una mano che stringe,

una penna che scrive, un flash che scatta, un pennello che ‘detta’ emozioni.

Siamo anime che corrono tra le dune, i castelli di sabbia, le onde spinte dalla tramontana.

Siamo anime che ululano dietro il faro, nascoste tra le torri e le foglie d’ulivo.

Siamo anime, anime soltanto.

Siamo quel ‘niente’ che è tutto. Tracce nell’esistenza. Ma siamo l’importante.

 

 

 

Con questa poesia ho partecipato a Comd’Arte 2017.

Il testo è stato selezionato e pubblicato all’interno di una raccolta.

Pensieri sparsi: “Quel mal d’amore”

Ella lo osservava e leggeva quegli occhi, quel mal d’amore, quel briciolo di tristezza che ogni tanto tornava come una pagliuzza dorata, con lo scopo però di oscurare il mondo attorno.

Ma egli combatteva, resisteva, non voleva rovinare tutto. Non quella volta. Così chiudeva gli occhi, li sfregava con le mani, ruvide e forti, scacciava l’amarezza che ora, proprio ora, non avrebbe dovuto aver la forza di colpire.

Li riapriva, la guardava, “quanto è bella” pensava. E gli occhi sorridevano. Le pagliuzze d’oro riscoprivano un solo compito: amare e farsi amare. 

Pensieri sparsi: “Solo desideri che, senza incrociare le dita, si avverano”

Avevano un punto in comune, seppur lontanissimo, ma era pur sempre una speranza da cui ripartire. Per entrambi rappresentava la stella cometa da seguire con lo sguardo rivolto al cielo. Un arcobaleno da immortalare in mille scatti, dopo la stagione delle piogge. 

Un bacio sulle labbra che, sorprese, tornano vive a respirare, a centellinare la belle emozioni che, come scintilii di Natale, fanno brillare gli occhi, non più liquidi di lacrime, bensì di gioia pura. E c’è da meravigliarsi della liquidità che accomuna due sfere così diverse: dolore e felicità. Ma anche della consapevolezza che ne scaturisce: alle volte le pupille bagnate si accompagnano a sorrisi veri, e incitano agli abbracci, allo sciogliersi dei dubbi, all’annientarsi dei chilometri.

Nessuna separazione dietro l’angolo, solo desideri che, senza incrociare le dita, si avverano.