Pensieri sparsi: “Il mare avanza…”

Il mare avanza inghiottendo lembi di spiaggia.

Gli uomini ne approfittano per gettare pensieri vecchi e nuovi,

e restare, almeno per qualche tempo, limpidi e cristallini come lui.

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The Colorful Cat Studio
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Me, Myself & Santa Claus, il calendario dell’avvento di Prodir

Per gli amanti del Natale è un vero e proprio rito. Il calendario dell’avvento è nato nei paesi nordici, per accompagnare i bambini durante il periodo che precede il Natale ma ha conquistato davvero tutti. Per molti è una tradizione irrinunciabile, la gioia di avvicinarsi al 25 Dicembre scoprendo, di giorno in giorno, la magia del Natale.
Dolci, finestrelle, cassetti, pacchettini, le idee sono tante ma la più cool, per le prossime feste di Natale, è sicuramente l’idea di Prodir: Me, Myself & Santa Claus.
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Non solo per i più piccoli, ma assolutamente per tutti. Imperativo categorico: trasformare il Natale in una divertente occasione per scrivere. E d’altronde sono proprio le feste, complici bigliettini e pacchetti, a risvegliare in ognuno di noi la voglia di scrivere!
Me, Myself & Santa Claus è un divertentissimo box, un oggetto elegante ed essenziale
dotato di una struttura autoportante che può essere appeso o appoggiato sulla scrivania e include, nella parte alta, uno spazio dedicato alla propria lista di desideri.
L’intramontabile penna DS1, già un classico nel design degli strumenti di scrittura, dall’1 al 24 dicembre si veste ogni giorno di un mood diverso grazie ai nuovi ed esclusivi “dot” a tema Natale, uno per ogni finestrella del calendario.
Candelina, renna, abete, ghirlanda… non manca nessuno dei simboli del Natale e ogni giorno la casellina del calendario Me, Myself & Santa Claus svelerà il “dot” unico con cui personalizzare la penna DS1.
Parola d’ordine, divertimento!
Me, Myself & Santa Claus di Prodir è un momento di creatività
quotidiana, un rituale con cui iniziare la propria giornata, un’occasione per tornare indietro nel tempo, a quando aspettavamo il Natale con curiosità e trepidante impazienza.
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Il calendario è acquistabile da metà ottobre su Amazon e dal sito www.prodir.com/it

I cofanetti regalo di Dr. Hauschka

Novità in casa Dr. Hauschka con i bellissimi cofanetti regalo…stupende idee per Natale!
Coffret Gioia e Splendore
Stick per le labbra e Mini Volume Mascara
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Una cena romantica, una passeggiata o una festa in grande stile – sono molte le
occasioni in cui far splendere la propria bellezza.
In questo Coffret, lo Stick per le Labbra (4,9 g) protegge la pelle delicatissima della bocca durante la stagione fredda, donandole un tocco di luce, mentre il Mini Volume Mascara
(3 ml), volumizzante sulle ciglia, intensifica lo sguardo. Entrambi i prodotti sono nel
formato borsetta, perfetti da portare sempre con sé.
Prezzo al pubblico consigliato: euro 19,90
Coffret Avvolgente Protezione
Olio trattante torba lavanda 75 ml, Bagno torba lavanda 30 ml e Sapone lavanda limited edition
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Per dedicare al corpo e alla mente un’esperienza di puro relax, i preziosi trattamenti Dr. Hauschka a base di Torba e Lavanda avvolgono la pelle e la distendono, proteggendola dal freddo e lasciandola elastica e vellutata. L‘Olio trattante Torba Lavanda (75 ml) si stende sulla pelle rinforzandola e proteggendola dagli agenti esterni, mentre il
Bagno Torba Lavanda (30 ml), con il suo profumo avvolgente, distende la pelle e la conforta. Fa parte di questo Coffret regalo anche il Sapone Lavanda (100 g), in edizione limitata speciale, prodotto in esclusiva per Dr. Hauschka
Prezzo al pubblico consigliato: euro 32,90
Coffret Viaggio dei Sensi
Balsamo per il corpo mandorla 30 ml, Bagno mandorla 10 ml e Crema doccia mandorla 10 ml
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Il rituale di detersione e trattamento per il corpo con i trattamenti Dr. Hauschka a base di Mandorla regala un’esperienza di ineguagliabile benessere, accompagnandoci in un rilassante viaggio dei sensi. Il Balsamo per il corpo Mandorla (30 ml), intensamente nutriente, lenisce la pelle sensibile restituendole morbidezza, mentre la fragranza delicata e avvolgente del Bagno Mandorla (10 ml), dalle molteplici sfumature olfattive, incanta la pelle e i sensi; la Crema doccia Mandorla (10 ml) vivifica la
pelle con la sua schiuma leggera, offrendole una porzione di nutrimento già durante il rituale doccia.
Prezzo al pubblico consigliato: euro 15,90
Calendario dell’Avvento
24 momenti speciali da dedicare al viso e al corpo con i prodotti classici della cosmesi Dr. Hauschka
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In ogni finestrella si cela un prezioso trattamento ricco di oli vegetali, cere naturali ed estratti di piante officinali selezionate. Per coccolare la pelle ogni giorno, regalando, o regalandovi, momenti di avvolgente relax e dedizione. Ha un design compatto e può essere riempito nuovamente, o utilizzato in modo differente una volta terminati i prodotti.
Prezzo al pubblico consigliato: euro 79,00
La Cosmesi Dr. Hauschka è 100% certificata naturale, di qualità bio, secondo gli standard NATRUE ed è priva di conservanti, coloranti e profumazioni di sintesi, così come di oli minerali, siliconi, parabeni e PEG.

Unghie da fiaba con la nuova collezione TNS Firenze ft. Swarovski

Novità in casa TNS Firenze: la collezione Stories interamente dedicata alle fiabe, in collaborazione con Swarovski
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Gli smalti TNS si arricchiscono della luce dei Crystalpixie Swarovski, una preziosa nota di colore che completa e rende ancora più elegante la manicure, per una collezione unica!
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Si tratta di manicure per occasioni speciali, che possono essere richieste ed eseguite esclusivamente in centro estetico, non acquistabili direttamente: la loro esecuzione, infatti, per garantire la bellezza e la corretta durata degli smalti e dei Crystalpixie, va realizzata da una mano esperta.
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Fiabe, fantasia, glamour, per unghie davvero speciali!
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L’autunno sulle unghie con TNS Firenze

Ciao! Vi mostro un altro bellissimo smalto della collezione Pop Italiano di TNS Firenze.

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Si tratta della tonalità Testa di moro. Ecco QUI il prodotto indossato!

Questo smalto mi piace moltissimo per la coprenza e l’ottima tenuta, e credo sia ideale per questa stagione, non trovate?

Consigliatissimo 🙂

Pensieri sparsi: “Quel che sogna un sognatore”

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Penso di meritare uno spicchio di sogno, sono o non sono un sognatore?

Sogno di poter vivere del mio lavoro, della mia passione. Ho guardato troppe volte in faccia la delusione. Ella ha sempre giocato con me e con i miei sentimenti, come una bella donna e come la vita. Ma questo è ciò che spetta a chi sogna troppo e sogna il giusto.

Coloro che sognano poco o sognano l’ingiusto se ne fregano di uno come me. Lo ignorano, lo umiliano, o lo deridono, dipende dal tipo di persona che detiene la scelta nelle proprie mani.

Io intanto continuo a sognare. Cosa c’è di meglio che immaginarsi pittore, astronauta, calciatore o tutti e tre insieme?

Che male c’è nel dimenticare la quotidianità illusionista e vivere nel mondo dei sogni? Perché limitarsi alla fantasia e all’immaginazione? Là fuori c’è un universo di realtà. Così mi hanno detto i non sognatori, e mi sa che hanno ragione.

Parto per un nuovo viaggio, stavolta reale, nello zaino metto una tavolozza, una tuta spaziale e un pallone. Possono servire.

 

 

Immagine: illustrazione di Henn Kim

Pensieri sparsi: “Il dolce magico”

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Isabella se ne stava seduta sulla panchina, indispettita dal mondo intero. A scuola aveva ricevuto l’ennesimo brutto voto e rischiava di perdere l’anno.

Ma il rischio che più la tormentava era quello di perdere la propria famiglia. I suoi non facevano che litigare, si tradivano, e ne era certa, non avrebbero retto a lungo. Ben presto avrebbero divorziato. E lei? Lei era troppo giovane per essere sposata, ma aveva già alle spalle qualche storia andata male. I suoi diari erano pieni di frasi di rivolta, alternati a poesie mielose e cuori e teschi. Quando affermava qualcosa sul suo stato d’animo, tutti le facevano notare che in fondo aveva solo 17 anni, quindi che ne poteva sapere della sofferenza e della tristezza?

Non doveva fare i conti con un lavoro stressante né con la responsabilità di dover mantenere una famiglia. Doveva solo pensare a vestirsi bene, truccarsi in modo pesante, essere alla moda, fare gli occhi dolci ai ragazzi più grandi, ascoltare musica con l’mp3 e, magari, sognare ogni tanto.

Ma cosa avrebbe voluto fare da grande? Alle volte ci pensava. Le sarebbe piaciuto restare lì su quella panchina anche da adulta. Assaporare ogni giorno un pasticciotto stando semplicemente col sedere sul sedile ferroso e un po’ arrugginito. Sentire la crema invadere la bocca e non pensare ad altro, se non a gustare al meglio il dolce prelibato e tradizionale della sua terra, il Salento. E poi riflettere sulle parole della nonna, che da qualche mese non c’era più e alla quale era stata molto legata.

Quando i suoi erano a lavoro, passava ore ed ore con la nonna materna, parlando del più e del meno, e gustando il pasticciotto, ovvero il dolce magico, come lo chiamava sua nonna.

Faceva i capricci? Ecco che spuntava il dolce portentoso e si rimetteva tutto a posto. Si sentiva triste? Beh, la tristezza volava via già al solo vedere la nonna che attraversava la strada per andare a comprarle le paste, ossia pasticciotti e altre dolci prelibatezze, al piccolo bar di fronte casa.

Tra i vari ricordi, mentre era seduta su quella panchina, pensava costantemente alla possibile, ma  forse alquanto improbabile, magia del dolce in questione. In quel momento, e in tanti altri, ne avrebbe avuto bisogno. Un po’ come in tutti quei pomeriggi dopo scuola: si sedeva sempre alla “sua” panchina, come se l’avesse prenotata e la gente lo sapesse, dato che la trovava sempre, o quasi, libera, tutta per lei.

Nei tiepidi pomeriggi di maggio cercava le risposte ai piccoli grandi tormenti della sua giovane età. Maggio era il suo mese preferito: la scuola stava per finire, le giornate cominciavano ad apparire più lunghe e luminose e fare serene passeggiate per la città era così piacevole!

Tra piazze, chiese, vicoli e palazzi baciati dal sole e dalla pietra leccese, e tra fontane, archi, facciate dalle forme barocche, pronte a catturare ad abbracci o a morsi i passanti, lei pensava. Bene o male, non le importava. Pensava ed era la cosa che le riusciva meglio. Ciò le permise di giungere a una conclusione: da grande avrebbe fatto la pensatrice. Chissà, da qualche parte nel mondo, una professione del genere poteva anche esistere per davvero. Avrebbe dovuto solo fare i conti con la nostalgia del pasticciotto, della pizzica, dei suoni e dei colori che invadevano le strade di quello che era il suo habitat naturale e, qualche volta, il suo cuore.