Niente incertezze, zero sopravvivenze

Un passo tratto dal mio “Sogni Pizzicati“…

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Non innamorarti di una donna che legge

Condivido con voi questa meravigliosa poesia di Martha Rivera Garrido

 

Non innamorarti di una donna che legge,
di una donna che sente troppo, di una donna che scrive.
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa,
che sa di sapere e che inoltre è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride
o piange mentre fa l’amore, che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più,
di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose), o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro
o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica,
lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così. Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro. Mai.

Pensieri sparsi: “Baciami. E non dimenticare nulla”

Illustrazione di Kuralay Kin
Dammi la mano.

Guardami, sfiorami, se occorre sorreggimi.

E sognami perché in questa vita, troppo reale,

è così bello sognare.

Ringraziami, se lo merito.

Abbracciami, anche se non tremo.

Invitami a ballare.

Sento la musica

e so che anche tu la puoi ascoltare.

Proteggimi, ma non troppo, dalle delusioni.

Aiutami a crescere. Ho ancora tanto da imparare.

Circondami di sguardi, consigli e riflessioni.

Dimmi “che bella che sei!”.

Dedicami quella canzone che mi fa impazzire.

Ho le lacrime agli occhi, non vedi come luccicano?

Baciami. E non dimenticare nulla.

Soprattutto non scordare me. 

 

 

Con questa poesia ho partecipato all’edizione 2017 di Coop for words 

Pensieri sparsi: “Mi guardavi. Lo facevi bene”

Mi guardavi. Lo facevi bene. In riva al mare, mentre le stelle e la torre stavano ad ammirare, silenziose, senza parole perché certe cose non si possono commentare.

Mi guardavi. Lo facevi bene. Davanti alla distesa infinita d’acqua che pareva impazzita sotto il sole e il vento. Eppure non si dava per vinta.

Mi guardavi. Lo facevi bene. Lungo la strada verso casa, tra buio e luce, tra perplessità e buoni propositi. 

Mi guardavi. Lo facevi bene. Me lo ripetevo e sorridevo, vivendo quella felicità in attesa dell’inevitabile tempesta. 

Pensieri sparsi: “Quanti baci…”

Quanti baci si dichiarano ultimi e invece non lo sono? Non riescono proprio a dirsi addio.

Quanti baci si danno la caccia senza venirne mai a capo? Giocano a nascondino nei boschi dei sentimenti e finiscono col perdersi davvero.

Quanti baci si dicono “torneremo” eppure sanno bene che ritorni non ce ne saranno. Si guarderanno da lontano per realizzare che le bocche resteranno distanti, come le mani, in un arrivederci stantio e bugiardo. 

 

Pensieri sparsi: “Dai retta…”

Le mani. Dai retta alle mani che corrono, alle volte indugiano, più o meno sicure, stringono, per poi svanire in gesti lenti e densi di stupore.

I baci. Dai retta ai baci che placano la siccità emotiva e scavano tra paure e piccole felicità, ricordandoti che l’incontro tra labbra genera illusioni e bagliori.

Gli occhi. Dai retta agli occhi che come spade ti trafiggono e incuranti continuano a guardarti, perché è tutto scritto là, basta solo leggere con attenzione.

Le braccia. Dai retta alle braccia che senza preavviso ti cingono i fianchi quasi a voler dire al mondo intero che ci sei, per davvero.

I sorrisi. Dai retta ai sorrisi che illuminano le mattine, e anche le sere, quando il buio avanza inesorabile, e invano si burla di loro.

Il cuore. Dai retta al cuore che avverte per primo il sapore dell’estate, l’odore dell’emozione, l’eventuale ammacco della sconfitta, e che è lì, nonostante tutto, a dire ‘provaci’.

 

 

 

Pensieri sparsi: “Non illuderti che sarà tutto rose e fiori. Non lo sarà.”

Non illuderti che sarà tutto rose e fiori. Non lo sarà. 

Sarà tuoni e fulmini, alle volte.

Altre inaspettati acquazzoni estivi a ciel sereno.

E altre ancora sorrisi poco accesi e sguardi poco attenti. 

No. Non sarà sempre rose e fiori. Eppure sarà amore.

Lo vedrai nei momenti sereni e in quelli burrascosi. Lo saprai vedere. 

L’amore ha questa splendida capacità: sa farsi vedere.