Pensieri sparsi: “Autunno”

 

Cadono le foglie al mio passaggio,

sono ormai lontani il vento di maggio,

il sole d’agosto,

vicino è l’odore di mosto.

Ma ora c’è silenzio,

spezzato dal canto di uccelli

destinati a tacere per un’intera stagione.

 

 

Immagine: opera di Leonid Afremov

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Pensieri sparsi: “Siamo anime determinate che sanno volere, sanno amare, e sono capaci di farlo assieme”

Anime

 

Siamo anime coraggiose che guardano il sole senza schermi né filtri.

Siamo anime fragili che singhiozzano dinanzi a ricordi più o meno eterni.

Siamo anime dispettose che giocano a nascondino con i sentimenti, quelli veri.

Siamo anime determinate che sanno volere, sanno amare, e sono capaci di farlo assieme.

Siamo anime incerte che ondeggiano verso la luce, passi insicuri lungo la strada e mani in tasca.

Siamo anime gemelle, definite tali perché, alla fine dei conti, non ci somigliamo poi tanto.

Siamo anime diverse perché solo con le differenze potremo incastrarci non solo a dovere, ma anche ‘a piacere’.

Siamo anime morbide che si perdono in un caldo abbraccio e non hanno paura di ammetterlo.

Siamo anime che baciano la vita, non la prendono a morsi, perché la dolcezza e l’amore salveranno il mondo, e ne sono convinte.

Siamo anime che scivolano via, tra un sorriso, una zampa che trema, una mano che stringe,

una penna che scrive, un flash che scatta, un pennello che ‘detta’ emozioni.

Siamo anime che corrono tra le dune, i castelli di sabbia, le onde spinte dalla tramontana.

Siamo anime che ululano dietro il faro, nascoste tra le torri e le foglie d’ulivo.

Siamo anime, anime soltanto.

Siamo quel ‘niente’ che è tutto. Tracce nell’esistenza. Ma siamo l’importante.

 

 

 

Con questa poesia ho partecipato a Comd’Arte 2017.

Il testo è stato selezionato e pubblicato all’interno di una raccolta.

A tu per tu con Gianluigi Mazzotta, ‘poeta social’

Gianluigi Mazzotta, venticinquenne squinzanese, è da qualche anno a Milano. Lavora da Zara Man in Galleria Vittorio Emanuele proprio nel capoluogo lombardo. La moda è una sua grande passione, ma non la sola.

Il giovane salentino ha un’altra grande passione o, meglio, ‘”bisogno” come ci dice lui stesso, ovvero quello di esprimersi attraverso la scrittura. Totem ha rivolto delle domande a Gianluigi al fine di far conoscere la sua ‘arte’, nonché di capire appieno cosa spinge un giovane oggigiorno a ‘buttarsi’ in un mondo, quello letterario, non semplice, seppur reso alle volte più ‘social’ e diretto da Facebook, Instagram, e affini.

Leggi QUI l’intervista

Un video per dire Grazie di Esistere

Ciao 🙂

Vi consiglio di guardare e ascoltare il video sottostante…per dire a qualcuno, o semplicemente a se stessi, GRAZIE DI ESISTERE

“A chi quei chilometri di distanza li ha sempre superati con la voglia di ritrovarsi e non ha mai mentito, mai pensato ad altro.

A chi sa che l’infinito di amo non è amare ma RESTARE e sceglie una persona, amandone tutto, la voce, i pensieri, gli occhi, i silenzi e non solo la pelle…”

 

 

Gianluigi Mazzotta
Instagram@ Gianluigi_Mazzotta/ @Vivoescrivo

Video maker : Eleonora Carluccio
Instagram@ Eleonora_Carluccio/ @Eleonora_Carluccio_Photography

Music: Valentina D’Autilia
Instagram@ _Valinfinity_

Mithraglia, l’autore ‘misterioso’ che adora Bukowski

Ciao 🙂

Oggi il blog ospita un autore alquanto ‘misterioso’. La sua ultima opera s’intitola ‘Non ti meriti niente‘ e lui è Mithraglia.

Ho avuto modo di porgli qualche domanda per conoscere meglio lui e la sua poesia…curiose/i? Continuate a leggere, con l’intervista che segue scoprirete qualcosa in più…

 

Cosa significa oggigiorno fare poesia e pubblicare? Senz’altro opere come la tua, e in generale le raccolte poetiche o di pensieri, si rivolgono a un pubblico ristretto…

Si certo. Ovviamente l’esigenza di scrivere nasce così, senza un perché. Lo si fa perché si sente. Ogni volta sento scoppiarmi dentro ogni singola parola, frase e senso. Divampa in un secondo, senza un secondo fine, solo per essere immortalato. Poi come step successivo bisogna raccogliere il materiale e infine pubblicarlo. Questo è un altro tipo di lavoro che richiede più concentrazione e razionalità. Se mi rivolgo ad un pubblico ristretto? Non penso… ho avuto piacevoli sorprese nello scoprire che in realtà il mio pensiero (un po’ nichilista se vogliamo) è il pensiero di molti.

Cosa ispira la tua scrittura e, nello specifico, cosa ha ispirato ‘Non ti meriti niente’?

Domanda difficile. L’ispirazione è nella vita di tutti i giorni, però non avviene tutti i giorni. In alcune giornate la vita non mi dà niente, in altre non do io niente a lei e mi barrico in casa. Quindi si erge un muro tra di noi e si sa, in prossimità dei muri, nasce sempre erbaccia. “Non ti meriti niente” parla di un me di qualche anno fa: un me arrogante, spocchioso, violento… quello che appunto non meritava niente. Con il senno di poi ti rivedi in molte persone che sono come eri te (arroganti, spocchiosi, violenti) e non puoi non dirgli: non vi meritate niente.

Sei un autore avvolto dal mistero. Da cosa deriva tale scelta?

Scelte commerciali (ride). Non essendo una bella donna, ma un brutto e sporco uomo non potevo far altro se non avvolgermi nell’ombra (ride ancora).

Quali sono i tuoi autori preferiti? C’è poi un loro libro che ti ha ‘cambiato’ la vita?

La mia vita è stata cambiata da ‘Così parlò Zarathustra’ di Nietzsche. Il mio tipo di scrittura da ‘Il pasto nudo’ di Burroughs. Adoro Bukowski, le avanguardie futuriste…Avrò letto sei volte ‘Il Maestro e Margherita’.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Sto terminando di scrivere un libro di racconti incentrati sull’amore. E’ una prova un po’ particolare perché parlare d’amore è così difficile… più difficile che viverlo. Comunque sono una serie di storie ambientate in contesti criminali (tipo la Manson Family). Vi lascio con un’anticipazione:

“Oggi al sesto giorno tengo questa lingua in un vasetto di cristallo, messa a mollo nell’acqua santa, la mantengo abbastanza fredda con dei cubetti di ghiaccio. E’ un souvenir e quando tornerai qui da me, domani, ti farò raccontare da lei di quanto il mondo non abbia senso. Io sarò troppo stanco per farlo.”

Come acquistare “Non ti meriti niente”? Potete acquistare la versione E-book qui: http://www.amazon.it/gp/product/B00UO9LVDM?%2AVersion%2A=1&%2Aentries%2A=0

Mentre per il Cartaceo visitate il sito: www.mithraglia.com

 

Grazie alla poesia di Marco Masini

Questo Festival mi è piaciuto tanto…’unica pecca’? Non aver visto Marco Masini tra i primi tre (o, ancora meglio, al primo posto!).

Io lo adoro, da anni. L’edizione 2015 mi ha attirato tanto anche per questo motivo: ascoltare lui, Raf e Nek, e rivederli sul palco è stato davvero emozionante.

Un Sanremo carico di ricordi, dal momento che io sono cresciuta proprio sulle note dei brani di questi tre splendidi Artisti.

Mi ha fatto male l’esclusione di Raf (ecco, un’altra pecca!): come escludere una poesia cantata? Da brivido…Raf ci sa fare, c’è poca da dire. Canta le emozioni come pochi altri sanno fare…

Nek ha portato sul palco l’energia, la forza della musica, l’entusiasmo, condividendolo con tutti, fan e non. Coinvolgente.

E Masini? Tornando a lui credo che abbia conservato al meglio la sua grande dote: cantare, con semplicità, genuinità, intelligenza, le emozioni, i sentimenti, le vittorie, le delusioni e i sogni dei giovani (e non solo) E poco importa se non siamo più negli anni ’90 (anni magici!). Ciò che conta è sapere che alcune cose non cambiano mai. Come l’umile grandezza di Marco. Appena ho ascoltato ‘Che giorno è‘ sono stata pervasa da una grande emozione; mi sono immedesimata, mi sono chiesta ‘senza sogni cosa e chi siamo?‘. Io che ai sogni tengo tantissimo, nella speranza di realizzarli…

Grazie Maso…chi canta i sogni merita uno (e tanti tanti altri) grazie!