Il mio libro: ‘Sogni pizzicati’

Questo post è indirizzato a chi ama leggere e presta attenzione anche agli esordienti.

Io sono senz’altro una esordiente! Ho da poco pubblicato con Youcanprint Sogni Pizzicati, un romanzo breve dedicato ai giovani, all’amore, ai sogni e alla mia terra, il Salento, che amo tantissimo!

Vi riporto qui la sinossi dell’opera:

“Sogni pizzicati” è un romanzo breve che ha come protagonista il 30enne Paolo, milanese con origini salentine. Rimasto prestissimo orfano di madre, vive col padre, assente e molto diverso da lui. Paolo sognerà spesso una donna ballare la pizzica, ballo tipico del Sud e in particolare del Salento. Il sogno si rivelerà, in un certo senso, premonitore, dal momento che il giovane sarà contattato da una cugina di Lecce, che raggiungerà per vedere cosa i parenti materni hanno da dirgli. Nel Salento conoscerà meglio sua madre, i suoi sogni e, mediante tutto ciò, conoscerà meglio se stesso, riuscendo a capire davvero cosa vuole. Non mancherà l’amore. Il sogno iniziale si ripresenterà in maniera differente, aiutando il protagonista a vivere la realtà senza farsi troppe domande.

Vi ha incuriosito?

Se la risposta è sì potete acquistare il libro sul sito di youcanprint e nei vari store online (ibs, amazon, lafeltrinelli, e così via). Trovate la versione cartacea al prezzo di copertina di euro 10,00 e la versione digitale (solo su amazon) a meno di euro 3,00. E’ possibile ordinare il testo anche in libreria!

Per ulteriori informazioni contattatemi pure qui o su Facebook (https://www.facebook.com/veronica.notaro). Ho delle copie da distribuire nelle varie presentazioni e che potrei vendere direttamente io, anche occupandomi di un’eventuale spedizione.

Intanto vi invito a seguire la pagina Facebook dedicata al libro, che trovate QUI, per essere sempre aggiornati su eventi e novità legate a #sognipizzicati.

 

Grazie! 😀

Digital Storytelling: mi racconto in un video

Ciao 🙂

condivido con voi il frutto di un laboratorio di Digital Storytelling che si è svolto nei giorni scorsi a Lecce e a cui ho partecipato.

Il corso, della durata di tre giorni, è stato guidato da Ginestra Odevaine ed è nato dall’iniziativa dell’associazione Vulcanica Mente (Presidente Sara Marzo) nell’ambito del progetto Youth for Change. Approfitto per ringraziarle!

E’ stata una bella esperienza che mi ha permesso di creare una storia personale che ho letto e raccontato io stessa in un video, formato da alcune mie foto. Insomma, ho parlato di me in un modo nuovo, coniugando immagini, scrittura e voce.

Risentire la propria voce registrata è un piccolo shock ahahahahah…non la amo particolarmente, ma tutto sommato mi sono divertita e messa alla prova. E poi ciò che conta è aver imparato qualcosa di nuovo e aver conosciuto altri giovani che come me si muovono, coltivano le proprie passioni, si impegnano, nella speranza di raggiungere la meta che sognano!

Potete guardare il mio video QUI.

Sullo stesso canale trovate i video degli altri partecipanti al laboratorio.

 

Un grido verso chi tenta di distruggere i sogni di noi giovani (e non solo)

“Griderei: vergogna!

A chi non fa il proprio dovere,

e non rispetta i diritti altrui;

a chi non si impegna abbastanza

fregandosene di tutto e tutti;

a chi vive la vita giusto per viverla, senza amarla fino in fondo.

 

Griderei ancora: vergogna!

A chi si accontenta di qualcosa solo per non fare sacrifici,

e a chi, invece, è pronto a rinunciare pur di non rischiare;

a chi pensa di vergognarsi troppo

e a chi non ha mai provato vergogna.

 

Griderei: vergogna!

A chi non è fiero di se stesso,

a chi non lo è neppure degli altri;

a chi sputa in faccia la realtà, e a chi si nasconde dietro false verità;

a chi spera che la vergogna cessi di esistere, e vergogna! A chi, mentendo,

dice non aver sognato di gridarlo almeno una volta…”

 

Questa è una poesia che ho scritto nel 2007, diciamo in “tempi non sospetti”, quando in Italia era tutto, o quasi, più semplice.

Quando pensavo poco al futuro. Beh in fondo avevo solo 21 anni…non avevo ancora una laurea, non conoscevo per nulla il mondo del lavoro.

Ma adesso ne so qualcosa. La situazione per tutti, in particolare per noi giovani, è difficile, terribile. Lo leggiamo e lo ascoltiamo ogni giorno.

E i sogni? E coloro che hanno sempre sognato?  Chi si cura di loro? Nessuno, forse.

Ma i sogni sono nostri, e pure se precari (sì, anche quelli!) fanno parte di noi, li possediamo, ci appartengono.

E nessuno ce li porterà via dal cuore e dall’anima.