Osvaldo e i suoi look

Osvaldo non è certo il tipo che ama passare inosservato, anzi. Infatti, i suoi svariati look, caratterizzati da eccentricità, creatività e stravaganza, lo presentano come un personaggio che adora essere ‘commentato‘. Cosa lo distingue dagli altri giocatori? Semplice. Cura il suo modo di vestire (e apparire) in maniera dettagliata, non necessariamente seguendo la tendenza dominante del momento (come magari fanno altri, tra cui Balotelli).

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Götze, è lui il Super Mario di Brasile 2014

Brasile 2014 è stato il Mondiale di SuperMario, come scrive il giornalista e inviato Pierluigi Pardo su Facebook, riferendosi non al nostro celeberrimo Balotelli, bensì a un altro Mario, Götze. Classe ’92, due anni più giovane dell’omonimo azzurro, è un giocatore che ha dato tanto alla sua Germania in questo Mondiale, permettendo alla nazionale di alzare la Coppa del Mondo.

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Zitti tutti! Ci pensa Balotelli

Mondiali Brasile 2014 e un Super Mario Balotelli, sempre più social e irriverente. Fa l’occhiolino alla telecamera alla fine del match con l’Inghilterra, vinto dagli Azzurri per 2-1, indicando proprio il risultato con le dita. Poi porta l’indice al naso come a dire “Tutti zitti ora“.
Una prima rivincita per lui, spesso e volentieri al centro di polemiche e critiche.

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Balotelli al Milan: la mela non è più marcia (?!)

“Mi spiace doverlo dire, ma nel Milan è molto importante l’aspetto umano. Se metti una mela marcia nello spogliatoio può infettare tutti gli altri. Io ho avuto modo di dare un giudizio sulla persona Balotelli, non accetterai mai che facesse parte dello spogliatoio del Milan”

Queste le parole di Silvio Berlusconi nella trasmissione Lunedì di Rigore, in onda su Antenna Tre e condotta da Fabio Ravezzani.

Ma, visti gli ultimissimi sviluppi del mercato rossonero, la mela in questione, appunto Balotelli, non è più marcia…e il cambiamento pare sia avvenuto nel giro di quindici giorni (quelli intercorsi dalle dichiarazioni del Presidente del club all’affare SuperMario).

In Rete impazzano le dichiarazioni sopracitate e le varie battute, in virtù della scelta di far approdare il giocatore alla corte di Allegri.

Tuttavia, occorre valutare un’altra ipotesi (moooolto probabile) : il cambiamento repentino non c’è stato affatto e, semplicemente, come sottolineato da Xavier Jacobelli, “per Berlusconi, le mele marce sono buone. E Internet non perdona”.