L’autunno di Gianni Rodari

“Il gatto rincorre le foglie
secche sul marciapiede.
Le contende (vive le crede)
alla scopa che le raccoglie.

Quelle che da rami alti
scendono rosse e gialle
sono certo farfalle
che sfidano i suoi salti.

La lenta morte dell’anno
non è per lui che un bel gioco,
e per gli uomini che ne fanno
al tramonto un lieto fuoco.”

2 thoughts on “L’autunno di Gianni Rodari

  1. Che bella! Rodari è il primo poeta che ho incontrato sui banchi di scuola, mi ricorda la maestra delle elementari. Non è un poeta tormentato, ricordo che in quegli anni ho scritto due quaderni di poesie –ne scrivevo tantissime- e poi li donai alla mia insegnante. Una decina d’anni fa ci siamo incontrate e mi ha detto che la cosa ancora la emozionava fino alle lacrime. In effetti non ricordavo di averli rilegati e illustrati: da bambini compiamo delle opere meravigliose! Infondo è giusto raccontare ai bambini la vita come un gioco perché a quell’età si scoprono le passioni e s’impara a dominare sé stessi. Pensi se c’avessero fatto leggere Novembre di Pascoli o Consolazione di D’Annunzio?

  2. Ciao 🙂
    Anch’io adoro Rodari! Mi ricorda, come nel tuo caso, gli anni passati sui banchi di scuola ed è sempre un piacere rileggere i suoi componimenti.
    Senza dubbio le sue creazioni hanno la capacità di unire poesia, emozioni e gioco. E ciò le rende uniche.

    Grazie per la visita 🙂

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