Strana “solitudine”

La solitudine del portiere di calcio

di Stefano Benni

Era mia, mia, mia
l’ho gridato e non hai sentito
su di lui ti sei precipitato
l’hai atterrato.
Solo davanti
a questa porta spalancata
mentre il centravanti mi guarda.
Solo quando c’è il rigore
vi ricordate di me,
del vostro portiere
ditemi perchè.

Era fuori, fuori, fuori
il fallo era fuori dell’area
quel cretino d’arbitro è arrivato
ha fischiato.
Solo davanti a voi centomila
che ansiosi spiate.
Solo quando c’è il rigore
vi ricordate di me,
del vostro portiere
ditemi perchè.

E dai tira, tira, tira
cosa aspetti a finirmi ?
vedo il pallone calciato che arriva
come una locomotiva
e sono solo nel cielo
mentre volo incontro al tiro
e voi trattenete il respiro.
Solo quando c’è il rigore
vi ricordate di me, lo so
del vostro portiere
chissà se parerò.

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